Ogni anno gli orticoltori si trovano a fronteggiare numerose difficoltà: dalla produzione delle piantine alla protezione contro insetti e malattie, fino alla cura e alla raccolta dei frutti. Le condizioni climatiche, spesso imprevedibili, giocano un ruolo determinante nello sviluppo delle patologie delle piante, ma pur non potendo controllare il meteo, possiamo rafforzare le nostre colture con cure e nutrimenti adeguati.
Tra i problemi più frequenti che colpiscono chi coltiva pomodori — ma anche peperoni, melanzane e meloni — c’è il marciume apicale, noto come “blossom-end rot”. Si tratta di un disturbo fisiologico e non di una malattia fungina, ed è causato dalla difficoltà della pianta ad assorbire il calcio in maniera corretta. Riconoscerlo e prevenirlo è essenziale per garantire una buona produzione.
Cos’è il marciume apicale e come riconoscerlo
Il marciume apicale non è provocato da funghi o batteri, ma da uno squilibrio nutrizionale. Si manifesta inizialmente come una piccola macchia acquosa sulla parte inferiore del frutto, proprio nella zona opposta al picciolo. Con il passare dei giorni, la macchia si ingrandisce, diventa marrone o nera e assume un aspetto affossato. Nei casi più avanzati, la zona colpita viene rapidamente colonizzata da funghi saprofiti, che accelerano il disseccamento del frutto.
È fondamentale non confondere questo disturbo con patologie come la peronospora. Nel marciume apicale, infatti, foglie e fusti non mostrano alcuna lesione: solo i frutti sono interessati.
Perché la pianta non assorbe abbastanza calcio
Il calcio è un elemento indispensabile per la formazione e il rafforzamento delle pareti cellulari. Quando la pianta non riesce ad assorbirne a sufficienza, i tessuti dei frutti diventano più deboli e soggetti a necrosi.
Le cause principali del mancato assorbimento di calcio sono:
1. Terreno troppo acido
I suoli con pH basso spesso non contengono calcio in forma disponibile. Un’analisi del terreno prima dell’impianto è fondamentale per sapere se integrare correttamente.
2. Irrigazione irregolare
Il calcio viene assorbito dalle radici tramite l’acqua. Periodi prolungati di siccità, seguiti da irrigazioni abbondanti o piogge intense, alterano gravemente la capacità della pianta di assimilare questo nutriente.
3. Eccesso di azoto
Una concimazione sbagliata, con troppo azoto, stimola la crescita delle foglie a discapito dei frutti. La pianta, infatti, dirige il calcio verso la vegetazione invece che verso i pomodori in formazione.
4. Stress radicale
L’interruzione o il danneggiamento delle radici — causati da lavorazioni profonde del terreno, nematodi o malattie — riduce la capacità di assorbimento dell’intero apparato radicale.
5. Alte temperature
Il caldo eccessivo aumenta la traspirazione e il calcio tende ad accumularsi nelle foglie anziché migrare ai frutti.
Prevenire il marciume apicale: cosa fare prima che compaia
Il modo più efficace per prevenire il marciume apicale è intervenire prima che compaiano i sintomi. Una volta che le macchie sono visibili, aggiungere calcio al terreno raramente risolve il problema.
Controllare il pH del suolo
Assicurarsi che il terreno non sia troppo acido e, se necessario, correggerlo con ammendanti ricchi di calcio come la calcite o la calce agricola.
Irrigare in modo costante e regolare
La regolarità è la chiave: evitare lunghi periodi di siccità e poi irrigazioni abbondanti. Meglio meno acqua ma più frequentemente, mantenendo il terreno uniformemente umido.
Limitare l’uso di azoto
Durante la fioritura e la fruttificazione, privilegiare fertilizzanti equilibrati o con più potassio, evitando quelli eccessivamente azotati.
Proteggere il sistema radicale
Evitare lavorazioni profonde vicino alle piante e utilizzare pacciamature organiche per mantenere il suolo fresco e umido.
Fornire calcio nel momento giusto
Il calcio va somministrato non quando il marciume è già evidente, ma quando iniziano a formarsi i primi grappoli di pomodori.
Nutrizione fogliare: il metodo più rapido ed efficace
Poiché il terreno da solo spesso non riesce a soddisfare rapidamente il fabbisogno di calcio, la soluzione più efficace è la concimazione fogliare. Applicare fertilizzanti liquidi direttamente sulle foglie permette un assorbimento molto più veloce.
Un prodotto specifico utilizzato da molti coltivatori è Vital Power Calcio, un fertilizzante liquido che contiene calcio, boro e aminoacidi. Gli aminoacidi fungono da trasportatori naturali, facilitando l’ingresso del calcio nei tessuti della pianta.
Il dosaggio consigliato è 30 ml in 10 litri d’acqua, sia per la nebulizzazione delle foglie sia per l’applicazione tramite fertirrigazione. Grazie al suo pH acido, il prodotto migliora ulteriormente l’assorbimento del calcio.
Alternative naturali per integrare il calcio
Chi preferisce metodi più naturali può utilizzare:
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soluzioni a base di gusci d’uovo macerati
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farine di roccia calcarea
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preparati a base di calcite
I gusci d’uovo, in particolare, rappresentano una soluzione economica e sostenibile, anche se rilasciano il calcio più lentamente.
Riparo dal caldo eccessivo
Nelle giornate più torride, l’eccesso di sole può aggravare il problema. Creare una leggera ombreggiatura aiuta a proteggere i frutti in formazione, specialmente nelle coltivazioni in campo aperto.
Conclusione
Il marciume apicale non è un problema causato da malattie, ma da una carente distribuzione del calcio all’interno della pianta. Nella maggior parte dei casi, il terreno contiene già abbastanza calcio: è la pianta, a causa di stress o irrigazioni irregolari, a non riuscire ad assorbirlo.
Seguendo una strategia preventiva — irrigazione uniforme, concimazione bilanciata, protezione del sistema radicale e integrazione tempestiva di calcio — è possibile evitare completamente questo disturbo e ottenere pomodori sani, sodi e gustosi.



