Il taro è un alimento delizioso, tenero e gommoso, utilizzato in piatti stufati, brasati o al vapore. Tutti questi metodi di preparazione sono molto gustosi, ma sbucciare il taro rappresenta per molte persone un vero grattacapo. Infatti, molte persone provano prurito alle mani quando toccano la sostanza viscida del taro. In questo articolo condivideremo alcuni consigli per sbucciare il taro in modo rapido e pratico, senza provocare prurito.

Il primo passo è pulire il taro. Mettetelo in una grande ciotola e aggiungete acqua fino a coprire il taro. Lasciatelo in ammollo per qualche minuto per ammorbidire lo sporco che potrebbe esservi rimasto attaccato. Allo stesso tempo, questo aiuta a rimuovere i peli sulla superficie del taro, che possono essere piuttosto lunghi e fastidiosi quando lo si sbuccia. Se si sbuccia il taro senza prima lavarlo, lo sporco potrebbe attaccarsi alla polpa. Inoltre, una volta sbucciato, il taro diventa secco, rendendo più difficile la pulizia da eventuali residui di terra.

Anche la peluria sulla superficie del taro è un indicatore della qualità del prodotto. Se si osserva una grande quantità di peli, di solito significa che il taro è di buona qualità e avrà un sapore delizioso. D’altro canto, se i peli sono radi o assenti, ciò potrebbe indicare che la qualità del taro è inferiore. Quindi, per ottenere del taro di migliore qualità, scegliete quelli con una grande quantità di peli.

Una volta eliminati lo sporco e i peli, puoi iniziare a pelare. Per fare ciò, tieni saldamente il taro in una mano e usa un coltello per rimuovere lo strato di buccia sulla superficie del tubero. Fare attenzione a non toccare la parte pelata con le mani, perché potrebbe provocare prurito. Poi prendi una forchetta e inseriscila direttamente nel taro. Ora puoi iniziare a sbucciare. È importante inserire la forchetta in profondità affinché sia ​​fissata saldamente e possa sostituire una delle tue mani mentre sbucciate.

Tenendo la forchetta in una mano, puoi tenere saldamente il taro, mentre con l’altra mano usi il coltello per rimuovere la pelle senza che le tue mani tocchino direttamente il taro. Questo metodo rende il peeling rapido e igienico, senza il rischio di prurito. Molte persone evitano di mangiare il taro a causa del prurito che provoca, ma questa tecnica aiuta a prevenire questo fastidio. Alcune persone consigliano di indossare guanti monouso quando si sbuccia il taro, ma è difficile tenerlo saldamente quando è scivoloso, soprattutto quando è ancora bagnato. Utilizzando questo metodo con la forchetta si garantisce una presa sicura ed si evita il rischio di tagli.

Con questo metodo sbucciare il taro non è solo facile, ma anche sicuro. Continuando a usare la forchetta, puoi anche tagliare il taro a fettine sottili inserendo il coltello nelle fessure della forchetta. Se si vuole tagliare il taro a metà, inserire il coltello nella fessura centrale della forchetta e tagliare. Poiché il taro è viscido una volta sbucciato, tagliarlo a pezzi diventa per molti una sfida. Utilizzare una forchetta non solo aiuta a sbucciare più velocemente, ma rende anche più facile tagliare il taro.

Una volta sbucciato il taro, mettetelo in una grande ciotola e aggiungete acqua calda appena portata a ebollizione. Aggiungete un po’ di aceto bianco e mescolate bene, facendo attenzione a non toccare il composto direttamente con le mani. In alternativa, utilizzare una forchetta o un cucchiaio per mescolare bene. Lasciate riposare il taro in questa miscela per qualche minuto. Perché il taro provoca prurito? Perché contiene una sostanza viscosa, nonché saponine e alcaloidi vegetali che possono irritare la pelle, provocando prurito e allergie. Nei casi più gravi può addirittura provocare arrossamento, gonfiore e formicolio.

Per porre rimedio a questo problema, basta usare acqua calda e aceto bianco. Il calore aiuta a modificare la struttura delle saponine presenti nel taro, mentre l’aceto neutralizza ed elimina gli alcaloidi della pianta. Immergendo il taro in acqua calda e aceto per circa 5-10 minuti, è possibile lavarlo senza preoccuparsi del prurito.

Un altro metodo consiste nel far bollire il taro in una soluzione salina. Dopo aver pulito il taro per rimuovere lo sporco, diluire due cucchiaini di sale in un litro di acqua pulita in una casseruola. Una volta sciolto il sale, aggiungere il taro e scaldare a fuoco alto fino a ebollizione. Quando l’acqua bolle, togli il taro dalla pentola e potrai facilmente staccarne la buccia con le mani. Bollire il taro in acqua salata prima di sbucciarlo aiuta a rimuovere le sostanze irritanti.

Se durante l’esfoliazione si avverte prurito, è possibile applicare dell’aceto sulla pelle delle mani e ripetere l’applicazione più volte fino alla scomparsa del prurito. L’aceto neutralizza le sostanze irritanti presenti sulla pelle. Un’altra possibilità è quella di scaldarsi le mani sul fuoco. Assicuratevi di regolare la temperatura a un livello basso per evitare di scottarvi. Riscaldare le mani per circa un minuto aiuterà a separare gli alcaloidi che causano prurito dalle cellule della pelle, riducendo l’irritazione.

Infine, se preferisci usare i guanti, fai attenzione a non lavare il taro prima di sbucciarlo, per evitare che l’acqua renda la buccia scivolosa e difficile da tenere. Indossando i guanti, puoi usare un pelapatate per rimuovere la buccia dal taro. Questo metodo è veloce, ma può rendere il taro un po’ più sporco. Dopo aver sbucciato il taro, immergetelo in una miscela di acqua salata diluita per circa 10 minuti, quindi sciacquatelo con acqua pulita.

Questi diversi metodi consentono di preparare il taro in modo efficiente e senza alcuno sforzo, regalando un’esperienza piacevole mentre si gusta questo delizioso tubero.