I piselli possono sembrare un umile ortaggio, ma in ogni baccello si cela un tesoro di sapore, nutrienti e potenziale per l’orto. Facili da coltivare e veloci da raccogliere, i piselli sono una delle colture più appaganti della stagione fredda per giardinieri di ogni livello. Che li gustiate freschi dalla pianta, aggiunti a un’insalata o mescolati a una zuppa calda, i piselli sono un classico intramontabile dalla sorprendente versatilità.

Perché coltivare i piselli?

Coltivare piselli nel proprio orto offre diversi vantaggi. Innanzitutto, il sapore: i piselli appena raccolti sono molto più dolci e teneri di quelli acquistati al supermercato, che perdono rapidamente il loro contenuto zuccherino dopo la raccolta. Inoltre, i piselli sono ricchi di nutrienti, tra cui vitamine A, B, C e K, oltre a fibre, proteine ​​vegetali e antiossidanti.

Anche le piante di pisello svolgono un ruolo prezioso per la salute del suolo. Appartenenti alla famiglia delle leguminose, fissano l’azoto nel terreno, migliorandone naturalmente la fertilità e apportando benefici alle piante circostanti. Questo rende i piselli ottimi compagni di ortaggi come carote, lattuga e ravanelli.

Scegliere il tipo giusto

Esistono tre categorie principali di piselli, ciascuna con le proprie abitudini di coltivazione e usi culinari:

    • Piselli da sgranare (piselli da giardino): producono baccelli sodi e pieni di piselli rotondi che devono essere sgranati prima di essere consumati. Sono dolci e amidacei, perfetti per zuppe, stufati o da sbollentare e congelare.

  • Piselli mangiatutto: con baccelli piatti e commestibili e semi minuscoli, i piselli mangiatutto sono spesso usati in fritture e insalate. Vengono raccolti quando sono ancora giovani e teneri.

  • Piselli mangiatutto: sono un ibrido tra piselli da sgranare e piselli mangiatutto. I loro baccelli croccanti e dolci sono completamente commestibili, il che li rende ideali come snack o saltati in padella.

Scegli la varietà più adatta ai tuoi gusti e al tuo spazio. Le varietà nane o cespugliose sono ideali per piccoli spazi o contenitori, mentre le varietà rampicanti producono raccolti maggiori se fornite di supporto verticale.

Quando e dove piantare

I piselli prediligono temperature più fresche e si piantano al meglio all’inizio della primavera o nel tardo autunno, a seconda del clima locale. Crescono bene a temperature comprese tra 13 e 21 °C e possono tollerare leggere gelate.

Scegliete una posizione in pieno sole e con terreno ben drenato. Evitate le zone che trattengono troppa umidità o che hanno recentemente coltivato altre leguminose per ridurre il rischio di malattie.

Prima di piantare, arricchisci il terreno con compost o letame stagionato. I piselli preferiscono un pH da neutro a leggermente alcalino, idealmente tra 6,0 e 7,5.

Semina e sostegno

Seminare direttamente i semi di pisello nel terreno non appena il terreno può essere lavorato in primavera. Piantare i semi a circa 2,5 cm di profondità e a 5 cm di distanza l’uno dall’altro, in file distanziate di 45-60 cm. Se si coltivano varietà rampicanti, installare tralicci o tutori al momento della semina per evitare di disturbare le radici in seguito.

Mantieni il terreno umido ma non fradicio e pacciama intorno alla base per trattenere l’umidità e sopprimere le erbacce. I piselli germinano in genere entro 7-14 giorni.

Irrigazione e fertilizzazione

I piselli hanno bisogno di umidità costante, soprattutto durante la fioritura e la produzione dei baccelli. Tuttavia, troppa acqua può causare marciume radicale. Annaffiate nelle prime ore del giorno in modo che il fogliame si asciughi prima del tramonto, aiutando a prevenire problemi fungini.

A differenza di molte colture, i piselli non richiedono concimazioni intensive. Un eccesso di azoto può portare alla crescita di foglie a scapito di fiori e baccelli. Una leggera applicazione di compost o di un fertilizzante organico bilanciato al momento della semina è solitamente sufficiente.

Gestione di parassiti e malattie

Sebbene i piselli non presentino particolari problemi, possono essere attaccati da parassiti come afidi, tonchi del pisello e nottue. Ispezionate regolarmente le piante e utilizzate olio di neem o sapone insetticida per infestazioni di minore entità.

Malattie fungine come l’oidio o il marciume radicale possono verificarsi in condizioni di umidità o in caso di scarsa ventilazione. Piantare i piselli con una spaziatura adeguata, ruotare le colture annualmente ed evitare l’irrigazione dall’alto per ridurre il rischio di malattie.

Raccolta dei piselli

I piselli sono solitamente pronti per la raccolta da 60 a 70 giorni dopo la semina, a seconda della varietà. I ​​piselli da sgranare sono pronti quando i baccelli sono pieni e sodi, ma ancora teneri. I piselli dolci e i piselli mangiatutto sono più adatti alla raccolta quando i baccelli sono ancora piatti o iniziano a gonfiarsi.

Usate due mani durante la raccolta: una per tenere la pianta e l’altra per estrarre delicatamente il baccello, per evitare di danneggiare la pianta. Raccogliete regolarmente per favorire una maggiore produzione di baccelli.

Godersi il raccolto

I piselli freschi possono essere consumati crudi, cotti al vapore o leggermente saltati in padella. Il loro sapore dolce esalta insalate, primi piatti, ciotole di riso e zuppe. I piselli sgranati possono anche essere sbollentati e congelati per un utilizzo più avanti nella stagione.

Le taccole e i piselli mangiatutto sono deliziosi saltati in padella o aggiunti ai noodles per un tocco croccante e colorato. Per uno spuntino rinfrescante, provate le taccole crude con una salsa allo yogurt o con l’hummus.


Dal loro ruolo nell’arricchire il terreno alla dolce sorpresa all’interno di ogni baccello, i piselli offrono più di quanto sembrino. Facili da coltivare e infinitamente utili in cucina, sono una coltura fondamentale che promette produttività e piacere. Coltivare piselli è un modo semplice ma gratificante per godersi il meglio del giardinaggio stagionale.